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Apr 2020

#hounadomanda – Ma è vero che i DSA hanno bassa autostima?

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L’autostima quando si tratta di bambini e ragazzi con DSA potrebbe essere un punto debole, in quanto l’esperienze hanno fatto apprendere di non essere molto pratici nell’approcciarsi a richieste scolastiche specifiche (chi più-chi meno) e c’è sempre qualcosa in cui si ha bisogno di più tempo e/o strategie diverse per imparare. Non è facile farsi una buona idea di sé di fronte a queste esperienze di difficoltà, per non parlare di eventuali possibili stereotipi che accompagnano i non addetti ai lavori e i coetanei..

Ecco qualche suggerimento affinché il bambino viva esperienze positive d’apprendimento in cui si senta competente:

  1. Create situazioni nelle quali il bambino possa riuscire bene:

Non è vero che i bambini cresceranno forti, sereni e sicuri se sottoposti a critiche impietose, castighi o a quelli che sono definiti ‘fallimenti necessari’. Al contrario: è più educativo sperimentare il successo che il fallimento. I bambini hanno bisogno di sentire di essere competenti, cioè di riuscire bene in quello che fanno e creare delle situazioni in cui sappiamo possa riuscire bene non fa altro che fargli .

   2.Ponetevi obiettivi realistici:

Tenete conto anche delle differenze di maturazione e di sviluppo di ciascuno, senza aspettarvi che il bambino si comporti come un adulto, ognuno ha bisogno dei sui tempi e ha le sue preferenze (es. mi piace italiano, odio la matematica..) teniamo conto di queste caratteristiche per porci obiettivi realistici.

   3.Non date compiti generici o troppo complessi:

Spesso, i compiti che i bambini devono eseguire sono troppo complessi e vasti per poter essere realisticamente svolti “Fai questa pagina di compito”: è un obiettivo generico per la maggior parte dei bambini sentendosi sconfitti in partenza, non cercano nemmeno di cominciare. Meglio invece scomporre i compiti complessi in compiti più semplici, circoscrivere precisamente quali devono essere i compiti, comunicando le vostre aspettative con parole semplici, in modo che possa capirle. ES. “fai questo primo esercizio di 5 frasi e poi facciamo una piccola pausa ”, “Ogni volta che completi un esercizio lo guardiamo assieme e se hai bisogno di aiuto chiedi pure”.

     4.Se necessario, aiutiamolo a fare sempre più in autonomia:

Diminuire gli ostacoli che possono metterlo in difficoltà e offrite i sostegni necessari perché raggiunga ciò che si propone di fare (compensativi/ alcune risposte completarle a voce..) , lasciandolo però fare sempre più da solo, quindi riducendo sempre di più l’aiuto se vediamo che aumenta il livello di competenza

    5.Dategli attenzione anche quando non la richiede:

Non mostrate interesse solo quando il bimbo è triste oppure ha un problema, oppure non sta emettendo un comportamento adeguato, ma anche quando è di buon umore e sta lavorando con concentrazione. Così non avrà bisogno di ricorrere a pianti o a sceneggiate per attirare l’attenzione ma verranno rinforzati comportamenti adeguati e quindi emessi con una maggiore frequenza in futuro.

FRASI DA CERCARE DI EVITARE PER MIGLIORARE PERFORMANCE, UMORE E AUTOSTIMA:

1) Ma riesci mai a combinare qualcosa di giusto?
2) Non potresti almeno…?
3) Ma non vedi che stai sbagliando?
4) Che disastro!
5) Ma come te lo devo dire che…
6) Ma non è possibile che…
7) Ma non sei capace di…
8) Sei sempre il solito…
9) Non fai mai…
10) Non è che ti degneresti di…?
11) Ci fosse una volta che…
12) Lo sapevo che sarebbe finita così…
13) Lascia fare a me, che tu…
14) Ecco, ti sta bene! Così impari!
15) Non vale la pena di stare a perder tempo con te!
16) Proprio non capisci ..

Ecco alcuni piccoli suggerimenti per facilitare il “momento compiti” o momento d’interazione con bambini con DSA, affinché non diventi una lotta continua fare compiti e possa risultare piacevole imparare e la sensazione di sentirsi capaci!

 

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